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UNIFORMI
NR.5


LA TENUTA D'ORDINANZA DEI MARESCIALLI
DELL'ESERCITO IMPERIALE NAPOLEONICO

di
LUCIO DOTTAMI

I MARESCIALLI
DELL'IMPERO
IN ORDINE
ALFABETICO

AUGEREAU
(1757-1816)

BERNADOTTE
(1763-1844)

BERTHIER
(1753-1815)

BESSIERES
(1768-1813)

BRUNE
(1763-1815)

DAVOUT
(1770-1823)

GOUVION SAINT-CYR
(1764-1830)

GROUCHY
(1766-1847)

JOURDAN
(1762-1833)

KELLERMANN
(1735-1820)

LANNES
(1769-1809)

LEFEBVRE
(1755-1820)

MACDONALD
(1765-1840)

MARMONT
(1774-1852)

MASSENA
(1758-1817)

MONCEY
(1754-1842)

MORTIER
(1768-1835)

MURAT
(1767-1815)

NEY
(1769-1815)

OUDINOT
(1767-1847)

PERIGNON
(1754-1818)

PONIATOWSKI
(1763-1813)

SERURIER
(1742-1819)

SOULT
(1769-1851)

SUCHET
(1770-1826)

VICTOR
(1764-1841)


AVVERTENZA: Questo articolo contiene 64 immagini, alcune delle quali a definizione piuttosto alta, è perciò molto probabile che l'utente sprovvisto di connessione ADSL debba pazientare un po' prima di poterle visionare tutte.

el mio articolo dedicato alla nascita del Bastone di Maresciallo (N.d.R.: IL BASTONE DI MARESCIALLO) ho fatto un breve "excursus" sulla storia della nascita del Maresciallato passando velocemente anche per il periodo Napoleonico.
Ora mi soffermerò invece proprio su questo periodo parlandovi non solo dell'Uniforme d'Ordinanza indossata dai Marescialli dell'Impero e degli accessori legati a questa carica, ma, anche se in modo estremamente conciso, dei 26 Generali che ebbero l'onore, e l'onere, di indossarle.




CENNO STORICO



Il 18 Maggio 1804, con Decreto Ufficiale del Senato, Napoleone Bonaparte veniva proclamato Imperatore dei Francesi.
In seguito un pebliscito con 1390 voti favorevoli e 1 contrario sancì l'istituto dell'Impero ereditario.
Il 2 Dicembre, con Cerimonia nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, Napoleone si autoproclamava Imperatore.
Il passaggio dal Consolato all'Impero prevedeva anche la creazione di un massimo di 16 Marescialli effettivi dell'Impero (carica onorifica che era stata precedentemente abolita nel 1795 dalla Convenzione Nazionale di Francia) e di un numero imprecisato di Marescialli "ad honorem" come rappresentanti dell'Esercito al Senato.
Il 19 Maggio furono resi pubblici i nomi della prima tornata di eletti che furono 18, di cui 4 ad honorem.
Negli undici anni successivi Napoleone ne nominò altri 8.
I "Grosbonnets" (i "pezzi grossi"), come solevano chiamarli i soldati, avevano sovente fatto una fulminea carriera al tempo della Repubblica e del Consolato, e taluni di essi in futuro avrebbero ottenuto ulteriori e sorprendenti privilegi, difatti furono molti quelli che ricevettero titoli, onoreficenze e grosse ricompense in denaro e gioielli; alcuni di essi accumularono, con mezzi più o meno legali, vere e proprie fortune.
Sei di essi diventarono Principi e due addirittura ottennero una Corona Reale: MURAT Re di Napoli e BERNADOTTE, dopo aver abbandonato l'Esercito Francese, Re di Svezia, la cui dinastia dura tuttora.
Per contro, nel corso del tempo, quasi tutti assaporarono, direttamente o indirettamente, l'amaro calice della disfatta, della delusione e, talvolta, del disonore.
Quattordici di essi riportarono, partendo dal 1805, ferite in Battaglia per tre dei quali mortali (BESSIERES, LANNES e PONIATOWSKI), due dovettero affrontare il plotone d'esecuzione (MURAT e NEY) mentre uno (BRUNE) fu trucidato dalla folla.



I MARESCIALLI NAPOLEONICI

     "Ogni mio soldato ha nel suo zaino il Bastone di Maresciallo"
              Napoleone

NOMINATI NEL 1804

Pierre Francois Charles AUGERAU
Jean Baptiste Julies BERNADOTTE
Louis Alexandre BERTHIER
Jean Baptiste BESSIERES
Guillaume Marie Anne BRUNE
Louis Nicolas DAVOUT
Jean Baptiste JOURDAN
Francois Etienne Christophe KELLERMANN
(*)
Jean LANNES
Francois Joseph LEFEBVRE
Anndre MASSENA
Bon Adrien Jeannot de MONCEY
(*)
Edouard Adolphe Casimir Joseph MORTIER
Joachim MURAT
Michel NEY
Catherine Dominique de PERIGNON
(*)
Jean Mathieu Philibert SERURIER (*)
Nicolas Jean de Dieu SOULT

NOMINATO NEL 1807

Claude Victor PERRIN (detto VICTOR)

NOMINATI NEL 1809

Jacques Etienne Joseph Alexandre MACDONALD
Auguste Frederic Louis Viesse de MARMONT
Nicolas Charles OUDINOT


NOMINATO NEL 1811

Louis Gabriel SUCHET

NOMINATO NEL 1812

Laurent de GOUVION SAINT-CYR

NOMINATI NEL 1813

Josef Anton PONIATOWSKI

NOMINATO NEL 1815

Emmanuel de GROUCHY


(*) Ad Honorem.



LA TENUTA D'ORDINANZA



Questo tipo di Uniforme era il modello ufficiale dei Marescialli dell'Impero che molte volte veniva indossata nelle Campagne di Guerra e in Battaglia, scrivo "molte volte" perchè in effetti l'Uniforme poteva variare a seconda del gusto personale (come si può ben vedere nei ritratti posti sulla colonna a lato).
La giacca, di velluto nero, era a code, a un petto solo, con collo alto e spalline dorate, spalline su cui erano ricamati due Bastoni di Maresciallo con panoplia.
Collo e polsini erano ornati con un ricamo oro a foglia di quercia, simile a quello delle divise dei Generali, ma più ampio.
A ricoprire il petto vi era una pettorina ricamata con foglie di quercia in oro, che scendevano in basso fino alle code della giacca, giù per il davanti e sul rovescio delle maniche.
I bottoni erano adorni di bastoni incrociati con panoplia e foglie d'alloro.
Attorno al collo si portava spesso una sciarpa di seta bianca, la stessa usata anche dai Generali, mentre la fascia a tracolla era rossa e quella che cingeva l'addome dorata.
Il copricapo era costituito da una Feluca, che poteva venire portata indifferentemente lateralmente o frontalmente, ornata con fascia dorata e bianche piume di struzzo.
Posizionata in alto a destra, o frontalmente (a seconda di come si calzasse la feluca), vi era una coccarda tricolore che era fissata al cappello da un nastro dorato.
Esisteva anche un altro tipo di copricapo poco conosciuto: la bustina, che veniva alle volte utilizzata per proteggere il capo d'inverno quando il Maresciallo si trovava nei suoi uffici.
I guanti indossati dai Marescialli non differivano dagli stessi portati dai Generali dell'Esercito: erano bianchi e sul copripolso avevano ricamata in oro l'Aquila Imperiale sormontata da una Corona.
Calzoni bianchi alla cavallerizza e alti stivali neri al ginocchio completavano l'Uniforme.





Particolare dei fregi del collo.


Particolari del retro dell'Uniforme.


Particolare della chiusura della pettorina.


I bottoni dell'Uniforme (25 mm e 17 mm).
Il bottone più piccolo appartiene alle spalline.


La spallina destra dove si vedono chiaramente
i due Bastoni di Maresciallo con panoplia.


La Feluca o Bicorno.


Particolare della fascia dorata che ornava la Feluca.
Alta 8 cm ne occorrevano circa 3 metri
per cingere tutto il copricapo dentro e fuori.


Copricapo originale appartenuto al Maresciallo OUDINOT.


La Bustina.


Particolare del fregio della Bustina.





LA GRANDE TENUTA



Questo elaborato Abito da Cerimonia (non si può parlare di Uniforme vera e propria) veniva indossato dai Marescialli nelle grandi e importanti occasioni ufficiali.
Per non doverci ripetere elencheremo esclusivamente le differenze con la Tenuta d'Ordinanza.
La giacca era priva delle spalline e aveva le falde più ampie, calzoni sotto al ginocchio con un ricamo dorato, calze di seta bianche, scarpette nere, basse e con borchia dorata.
Copricapo nero in feltro con tesa alzata sulla fronte, decorato con un ciclo d'oro e un merletto di rinforzo, il tutto sovramontato da bianchi pennacchi di struzzo.
Mantello fuori scuro e bianco all'interno; interno che era decorato, ai lati, con grandi ricami dorati che arrivavano fino all'ampio collo.
In questo ritratto eseguito da Francois Gerard, MURAT indossa una grossa cintura estremamente adorna e la fascia trasversale ha ricamate sopra grosse Aquile dorate, particolari che non ho riscontrato in nessun altro ritratto di Maresciallo; un'altra cintura, simile ma mancante del pezzo centrale col tondo nero, MURAT la indossa nel grande dipinto "
Le Sacre: Napoleone incorona l'Imperatrice Giuseppina" di Jacques-Louis David di cui sotto un particolare.


MURAT è il primo Maresciallo partendo da destra.


Il pezzo mancante della cintura.


È bene però sottolineare che se, più o meno, tutti quanti i Marescialli tendevano a "personalizzare" i propri abiti e Uniformi, l'estrosità di MURAT superava ognuno di essi.

Nelle due immagini sottostanti, tratte dal grande dipinto
"
Giuramento dell'Armata fatto all'Imperatore dopo la
distribuzione delle Aquile nello Champ de Mars, a Parigi,
il 5 Dicembre 1804
" di Jacques-Louis David, possiamo osservare la parte laterale del copricapo e il retro del mantello.






IL BASTONE DI MARESCIALLO

Il Bastone era il simbolo distintivo più evidente della carica di Maresciallo.
La sua lunghezza misurava 50 centimetri con un diametro di 4.
Incamerato in velluto quasi nero (per l'esattezza "color pulce") era fregiato tutto intorno con 32 Aquile Imperiali, ricamate in filo d'oro, divise in 4 file di 8 Aquile ciascuna.



Il Bastone di Maresciallo e particolare
di una delle 32 Aquile Imperiali.


Nella parte superiore era incisa la scritta "TERROR BELLI . DECUS PACIS" (Terrore della guerra . Decoro della pace), mentre in quella inferiore, dopo il nome e cognome di appartenenza, la scritta "nommé par l'Empereur Napoleon Marechal de l'Empire, le 29 Floreal An XII" (19 Maggio 1804).
Ovviamente per i Marescialli nominati negli anni seguenti la data cambiava.
Sopra e sotto, il Bastone si fregiava di due fronde d'alloro.



Particolare della scritta "TERROR BELLI . DECUS PACIS"
incisa nella parte alta.


Le due fronde d'alloro poste sopra e sotto il Bastone.


In passato alcuni esperti ritennero, erroneamente, che, in un primo momento, al posto delle Aquile Imperiali fossero state ricamate sul Bastone delle Api (simbolo di Napoleone), ma gli unici reperti che in qualche modo possono aver tratto in inganno, sono alcune copie, prodotte privatamente, riguardanti il Bastone del Maresciallo Marmont, dove, oltre alle Aquile Imperiali, apparivano anche le Api.
Per il resto, tutti i Bastoni conservati nei vari Musei e i dipinti che ritraggono i Marescialli, con il loro rispettivo Bastone, hanno le Aquile Imperiali.




LA LEGION D'ONORE

Ogni Maresciallo era insignito di questo Ordine Cavalleresco creato da Napoleone Bonaparte, quando era ancora Primo Console della Repubblica Francese, il 19 maggio 1802, e che ancora oggi esiste.
La Placca (o Stella) della Gran-Aquila della Legion d'Onore, che non era di metallo come si potrebbe supporre, era ricamata con fili d'argento su panno nero e veniva cucita sul petto sinistro dell'Uniforme; la vera e propria Onoreficenza veniva invece portata solo durante le Cerimonie Ufficiali.



La Placca dove si legge chiaramente
il motto della Legion d'Onore "
HONNEUR ET PATRIE"


La prima versione della Legion d'Onore
con incisa la scritta
"
NAPOLEON EMP. DES FRANCAIS"


Avanti e retro della Legion d'Onore versione Tardo Impero
con incisa la scritta
"
NAPOLEON EMPEREUR DES FRANCAIS"
e sul retro il motto della Legion d'Onore.




LA SCIABOLA DA MAMELUCCO

Durante la sua Campagna d'Egitto, Napoleone, all'epoca Generale d'Armata, e il suo Esercito ebbero modo di combattere contro i valorosi Cavalieri Mamelucchi che erano armati di una Sciabola ricurva a un solo filo, pesante e estremamente letale.
Napoleone rimase profondamente colpito sia da quest'arma che dal valore di questi Cavalieri, tanto che, in seguito, fece adottare questa lama anche alla sua Cavalleria, e arruolò uno Squadrone di Mamelucchi in quella che diventò poi la sua Guardia.
La Sciabola da Mamelucco divenne l'arma di complemento della Tenuta d'Ordinanza dei Marescialli.
Le immagini sottostanti si riferiscono al modello classico; quello dei Marescialli era provvisto anche di paramano e di un fiocco pendente ad esso legato, oltre ad essere poi ulteriormente personalizzato a proprio gusto.


La sciabola col suo fodero.
Simboli Egizi incisi sulla lama sotto l'elsa.


L'elsa e la parte superiore del fodero con primo attacco.


L'incisione sul primo attacco del fodero.


L'incisione sul secondo attacco del fodero.


L'incisione posta all'inizio del puntale
(parte finale del fodero).


Anche la Grande Tenuta prevedeva una sua lama da Cerimonia che era una Spada lunga e sottile provvista di doppia lama.
L'impugnatura a croce era fregiata, al manico, con due Bastoni di Maresciallo incrociati con panoplia, e all'elsa un'Aquila Imperiale.


In questo ritratto del Maresciallo JOURDAN
si può vedere l'elsa e il fodero della
Spada da Cerimonia.




Concludo questo articolo con uno splendido ritratto equestre di Joachim MURAT, eseguito da Jean Antoine Gros, dove, con una sola immagine, si può vedere la libertà, in fatto di Uniformi, che un "Grosbonnet" poteva permettersi.


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